Ue, Gualtieri: “Accordo è opportunità unica per rilancio economia Italia”

”L’accordo chiuso a Bruxelles dopo quattro giorni di dura trattativa costituisce un risultato storico per l’Italia e per l’Europa, del tutto inimmaginabile soltanto pochi mesi fa”. Lo scrive il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, su Facebook, spiegando che è stato ”delineato un programma ambizioso, basato su emissione di titoli comuni per 750 miliardi di euro, all’altezza della sfida che ci aspetta. È la prima volta che questo succede e noi ci abbiamo creduto sin dall’inizio”. ”E’ l’occasione che aspettavamo da tempo per affrontare nodi strutturali che frenano il Paese e il suo potenziale che, oggi più che mai, può e deve esprimersi appieno”. 

Si tratta, prosegue il ministro, di ”un’opportunità unica per il nostro Paese di rilanciare la propria economia all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e dell’inclusione, con un sostegno deciso al tessuto economico e produttivo, con più investimenti sulle infrastrutture, più risorse per l’istruzione, la ricerca, la salute e la cultura”. ”Si apre una nuova fase per l’Italia, che può investire su una ambiziosa strategia di rilancio, e per l’Europa, che si incammina sulla strada di una reale unione economica, che può rafforzarne e la dimensione democratica e la proiezione politica, necessarie ad affrontare le sfide del mondo globale e a rigenerare il proprio modello sociale e di sviluppo”, aggiunge il ministro.  

Per Gualtieri ”oggi tutto è cambiato, con un’intesa frutto di un processo laborioso e impegnativo, nato dalla lettera che l’Italia, con il presidente Conte, ha promosso insieme ad altri capi di Stato e di governo, a partire da Macron e Sanchez”. ”Un lavoro certosino – dice – che ha costruito in questi mesi un fronte comune via via più largo, con l’impegno importante della Commissione del Parlamento Europeo, della Germania e di tanti altri paesi”.  

Gualtieri continua: ”Oggi l’Italia può contare su un Recovery Fund robusto, che assegna all’Italia 209 miliardi di euro: circa 81 miliardi in trasferimenti, cioè la stessa cifra prevista nella proposta iniziale della Commissione, e fino a 127 miliardi in prestiti, ben 36 miliardi in più”. ”Inoltre, novità del compromesso di stanotte, fino al 10% dei fondi del Recovery fund potrà essere pre-finanziato nel 2021 e potranno essere incluse spese fatte a partire da febbraio 2020”, spiega il ministro. 

La Commissione, prosegue Gualtieri, ”raccoglierà le risorse sui mercati, emettendo titoli comuni di debito con la garanzia del bilancio dell’Unione europea per finanziare progetti comuni e trasformativi, come chiedevamo noi dall’inizio. Sono stati inoltre evitati meccanismi di governance con passaggi all’unanimità, ed anche il cosiddetto ‘freno di emergenza’, eventualmente attivabile solo per i pagamenti (i Piani nazionali sono approvati con maggioranza qualificata), sarà temporaneo e non intaccherà le prerogative della Commissione e i meccanismi decisionali basati sul metodo comunitario”.  

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