Assicurazione auto: attenzione alla truffa. I siti trabocchetto

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni lancia l’allarme: continuano ad aumentare i casi di frode ai danni degli automobilisti. Si registra un incremento del 236% negli ultimi 3 anni e una stima di oltre 250 siti chiusi solo nel 2020. Questi i numeri di una criminalità che viaggia online e che può danneggiare il consumatore due volte. E’ arrivato il momento di tirare il freno!

Assicurazione auto false: ancora centinaia di denunce all’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni)  da parte degli automobilisti truffati. Nel 2020 si stima di arrivare ad oltre 250 siti chiusi perché ritenuti fraudolenti. Un record negativo secondo le associazioni dei consumatori che alzano l’asticella dell’attenzione e avvisano che il fenomeno è ancora in forte ascesa.

In Campania si è arrivati ad arresti per corruzione in atti giudiziari e falsa perizia. Ma anche falsa testimonianza e frode alle assicurazioni. Roma invece detiene il primato di denunce. Appare chiaro che la situazione potrebbe degenerare, anche perché spesso l’assicurato scopre la truffa solo troppo tardi, ritrovandosi in guai ancora più seri. C’è però un modo per tutelarsi, vediamo allora come individuare una falsa assicurazione auto!

Assicurazione auto: come evitare la truffa

I siti denunciati per assicurazioni auto false dal 2017 sono aumentati del 236%. Un dato questo che ha messo in allarme il Codacons.

A dare una pallida speranza ci prova l’Ivass, istruendo gli automobilisti su come comportarsi quando si deve scegliere la compagnia assicurativa per la propria auto. 

La prima cosa da fare è  verificare se il sito è stato già segnalato. Se siamo “fortunati” troveremo il nome della compagnia nell’elenco dei siti falsi, disponibile sul portale dell’Ivass. 

In seconda istanza possiamo verificare che il nome del sito sia preceduto dal protocollo di sicurezza preceduto noto come “https://…“. Inoltre l’istituto consiglia di non aderire mai a promozioni che arrivano tramite Whatsapp o SMS. Se proprio vogliamo approfondire, non rispondere al messaggio ricevuto ma fare una ricerca del sito per verificare il precedente requisito. 

Altro importantissimo dettaglio: l’iscrizione al RUI (Registro Unico degli Intermediari) dei soggetti abilitati. Sul sito dell’Ivass è possibile consultare questo elenco, se non troviamo la compagnia dobbiamo fare una segnalazione all’istituto perché sicuramente è irregolare. 

Inoltre le compagnie di assicurazione auto, hanno l’obbligo di riportare sul sito i loro dati di riferimento, come sede legale, numero di iscrizione al Rui, nominativo, PEC, telefono. Se questi dati sono incompleti o del tutto assenti, il sito è irregolare e va segnalato. 

Infine se non siamo sicuri o non riusciamo ad avere la certezza dell’esistenza della compagnia assicurativa, possiamo contattare il contact center dell’Ivass

Assicurazione auto: l’importanza del preventivo

Se ci sentiamo abbastanza sicuri possiamo richiedere un preventivo ufficiale, identificato con un codice univoco assegnato dai sistemi della compagnia. Verifichiamo la coerenza e la corrispondenza di tutti i dati in esso riportati. Come il nome della compagnia, dati del contraente e del veicolo, classe di merito, formula tariffaria, garanzie e relativi costi. 

Ogni preventivo è verificabile contattando la compagnia o recandosi su un loro punto fisico di vendita. Gli elenchi delle compagnie che possono offrire polizze r.c. auto sono consultabili sempre sul sito dell’Ivass o tramite il numero verde a disposizione.

Qualora i contatti avvengano esclusivamente via cellulare o Whatsapp si deve interrompere immediatamente l‘acquisto della polizza

Non effettuare MAI pagamenti su carte ricaricabili o conti correnti intestati ad un intermediario che non risulta iscritto al RUI. Verificare sempre che la persona che si presenta come intermediario abbia realmente un rapporto di collaborazione con la compagnia. Per questa verifica si può richiedere un documento denominato ” Allegato 4″ (ex mod. 7B), in cui sono contenuti tutti i dati dell’intermediario. 

Assicurazione auto truffa: se lo scopro dopo?

Ma cosa succede se ho deciso di pagare e solo successivamente mi accorgo che la compagnia assicurativa era falsa? Qui si potrebbe incorrere in diversi problemi, primo fra tutti ricevere una multa salata per aver circolato con un veicolo non assicurato. Questo aspetto è regolamentato dall’ articolo 193, com. 2 del codice della strada. Sono previste sanzioni da € 849,00 ad € 3.396,00. Non solo, il comma 2-bis, dello stesso articolo prevede che, se negli ultimi 2 anni si è incorsi nella medesima infrazione, si procederà anche al ritiro della patente da 1 a 2 mesi. 

Insomma un bel problema… Allora è bene porre massima attenzione e non lasciarsi incantare da offerte low-cost. Anche se in alcune città l’assicurazione auto arriva a cifre proibitive, è meglio cercare di rateizzare i costi, magari con premi semestrali, piuttosto che pagare meno ma pagare due volte! 

Meglio non scoprire, quindi, di essere stati truffati nel momento in cui abbiamo bisogno della copertura r.c. auto. Scoprirlo prima e correre ai ripari è possibile, anche se abbiamo già sottoscritto la polizza. Ecco come.

Assicurazione auto false: i siti bannati

Vista la velocità con cui il fenomeno della assicurazioni auto false dilaga è difficile redigere un elenco definitivo dei siti fraudolenti, per una esaustiva visione si deve sempre ricorrere all’elenco stilato dall’Ivass.  

Noi riporteremo i 10 siti di recente segnalazione, che sono:

  1. assicuraaurora.com
  2. a3capital-assicurazioni.com
  3. abm-assicurazioni.com
  4. 2m-assicurazioni.com
  5. assicurazioneonline-simply.site
  6. automotorca.8b.io
  7. abbiatirca.com
  8. acam-broker.com
  9. aebbrokers.com
  10. agenziaferraris.com

Assicurazione auto: la situazione attuale

Questo fenomeno è in circolazione da diversi anni, ma come abbiamo fin qui visto, è negli ultimi mesi che sta raggiungendo il suo apice. Le cause di questo picco esponenziale possono essere rintracciate in diversi ambiti. Si va dall’aumento delle transazioni nell‘e-commerce, che ha visto coinvolti tutti i settori dell’economia nazionale, fino all’improvviso lock-down che gli italiani hanno subito nei mesi tra Marzo e Giugno. Ad ogni modo, quali siano le cause, è sicuramente un fattore di rischio per consumatori ed automobilisti. 

Solo ieri nella provincia di Napoli, a Torre Annunziata, sono stati effettuati 4 arresti da parte della Guardia di Finanza. Gli arrestati sono un avvocato, un imprenditore e 2 consulenti tecnici. A questi sono stati notificati i reati di corruzione in atti giudiziari e falsa perizia; falsa testimonianza e frode alle assicurazioni. 

Sempre di ieri una notizia di un consumatore truffato a Roma al quale dopo una ricerca sui motori di ricerca è stata proposta una polizza per soli € 638,00 comprensivi anche di furto/incendio, atti vandalici, assistenza stradale e cristalli. Visti i prezzi di Roma all’utente non è sembrato vero! così ha versato la quota richiesta senza prendere le dovute precauzioni e verificare gli estremi dell’intermediario. Il pagamento è stato effettuato su una carta prepagata. Dopo qualche mese però arriva una multa in cui si contesta, appunto, la mancata copertura assicurativa. Dopo la denuncia si scopre che la compagnia assicurativa esiste ed è autorizzata ma non ha mai stipulato alcuna polizza con il consumatore. 

Attualmente si stima che di queste situazioni ce ne siano molte più di quelle emerse, in quanto è difficile evidenziare la frode se non si incorre nella necessità di ricevere il servizio per cui si è pagato. Quindi volendo stimare un sommerso, oltre quanto già registrato dalle autorità competenti e ai 3 milioni di italiani che circolano consapevolmente senza assicurazione, si può arrivare facilmente a cifre con  sei zeri!

Assicurazione auto: cosa fare in caso di truffa

Se prima, dopo o durante la sottoscrizione di una nuova polizza assicurativa, ci si rende conto di essere incorsi in un raggiro si deve immediatamente presentare una denuncia presso le forze dell’ordine, in caso di truffa online sarebbe auspicabile rivolgersi direttamente alla polizia postale.

E’ bene fornire quanti più dati possibili alle autorità. Quindi portate con voi anche le comunicazioni di ogni tipo intercorse tra voi e i presunti assicuratori: numeri di telefono, indirizzi e-mail e contatti social. Come abbiamo visto nella parte superiore le autorità stanno ponendo particolare attenzione a questo fenomeno e con sufficienti dati è possibile che si arrivi ai responsabili fisici della truffa. 

Per il recupero dei soldi la cosa può essere un po’ più complicata. Ci si dovrebbe costituire parte civile in un eventuale processo a carico dei truffatori, ma sempre se viene individuato, ci vorranno anni.

Un’opzione può essere quella di rivolgersi al proprio istituto di credito da cui sono stati prelevati i soldi e con la denuncia effettuata provare a richiedere il rimborso della somma prelevata in totale o in parte. Non sempre la banca accetterà questa richiesta, dipenderà molto dalle modalità con cui è avvenuto il pagamento e dalle disposizioni del proprio istituto di credito. 

La cosa certa è che ora dovrete sicuramente stipulare un’assicurazione auto reale per non incorrere in ulteriori perdite di denaro.

Fonte: https://www.trend-online.com/prp/assicurazione-auto-truffa-siti-bannati/

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