Investimenti in criptovalute: occhio alle truffe

l caso Bitgrail è il più grande attacco cyber-finanziario in Italia. Ci insegna che dobbiamo diffidare di portali non autorizzati in Italia che promettono rendimenti eccezionali

L’ultimo portale finito nell’occhio del ciclone si chiama Bitgrail, operava in criptovalute e si stima abbia frodato 230 mila risparmiatori sottraendo oltre 120 milioni di euro.  Si tratta del più grande attacco cyber-finanziario in Italia, uno dei più importanti mai realizzati nel mondo nel settore delle criptovalute, scoperto grazie a un’indagine unica nel suo genere ad alto impatto tecnologico.

Spesso il trading online è una truffa

La Consob, l’autorità di controllo della Borsa, in un anno ha oscurato oltre 300 siti di intermediari abusivi che operavano anche tramite call center e invitavano a investire parte dei propri soldi sul trading online, garantendo maxirendimenti.

Per mettere in guardia da questo tipo di investimenti, la Consob (l’autorità di vigilanza sulla Borsa) ha messo a punto un vademecum sulle criptovalute (si consulta su http://www.consob.it/web/investor-education/criptovalute). Purtroppo però investire in questo settore è ancora molto rischioso: ce lo conferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, secondo cui le proposte che riguardano il trading on line sono per la maggior parte truffe. «Si tratta di società che promettono rendimenti irrealizzabili, tutte extra europee e non autorizzate a operare in Italia» spiega l’esperto. «Questo significa che chi affida loro i propri risparmi non è tutelato in caso di frodi».

Ecco i campanelli d’allarme

 Il primo campanello di allarme a cui prestare attenzione è proprio quello dei profitti facili: «Queste società fanno credere che bastino pochi soldi e alcuni semplici click per far lievitare 100 euro fino addirittura a 40.000 euro» dice l’esperto.

Fonte: https://www.donnamoderna.com/news/i-nostri-soldi/investimenti-online-truffe

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