Cos’è Dogecoin, la criptovaluta che Elon Musk vuole “portare” sulla Luna

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“Sulla luna!”. E il meme del meme diventa realtà: fra meno di un anno un razzo Falcon 9 della compagnia spaziale Space X, fondata da Elon Musk, porterà un satellite cubico di 40 chilogrammi nell’orbita lunare su incarico della compagnia canadese Geometric Energy Corporation che pagherà la missione Doge-1 interamente in dogecoin. I dettagli sul valore dell’operazione non sono stati svelati, ma “avendo ufficialmente transato con doge un affare di questa grandezza” le due aziende hanno consolidato la criptovaluta “come unità di conto per il business lunare nel settore spaziale”, afferma l’amministratore delegato di Geometric Energy, Samuel Reid.

“La missione dimostrerà l’applicazione della criptovaluta oltre l’orbita terrestre e stabilirà le basi per il commercio interplanetario”, ha aggiunto Tom Ochinero, vicepresidente commerciale di SpaceX facendo eco allo slogan degli investitori retail in azioni meme, divenuto virale sin dalla GameStop mania: “Siamo emozionati di lanciare Doge-1 ‘to the moon’!. A fine gennaio i trader amatoriali riuniti su Reddit si erano accalcati sul titolo della catena di videogiochi, operando uno short squeeze epocale, ma al tempo stesso avevano deciso di portare “sulla luna” anche la moneta-parodia del cane shiba inu, raffigurato in un meme divenuto popolare nel 2013.

Quello stesso anno, gli ingegneri informatici Billy Markus e Jackson Palmer hanno ideato il dogecoin come uno sberleffo rivolto al bitcoin e molte altre criptovalute con mire di grandezza, ma di recente è stato sponsorizzato come “cripto del popolo” dai tweet di Elon Musk, autoproclamatosi “Dogefather”. I trader amatoriali lo hanno quindi adottato come “feticcio” per mettere alla berlina il sistema finanziario, acquistandolo in massa e portandolo alla quotazione di un dollaro. Così, se l’1 gennaio valeva 0,004 dollari, ora è quotato a 50 centesimi dopo aver superato i 70 lo scorso venerdì. La capitalizzazione di mercato supera i 65 miliardi, quarta criptovaluta in assoluto.

Da inizio anno il suo valore è aumentato del 9.765%, secondo Coindesk, e negli ultimi mesi l’incremento si aggira intorno al 26mila per cento. Nello stesso periodo bitcoin ed ether sono saliti del 286% e 698% ma il dogecoin appare ancora più volatile e instabile rispetto alle due maggior criptovalute già aspramente criticate per le consuete oscillazioni di prezzo. La moneta parodia non ha un limite di mining a 21 milioni, un market cap che aumenterà sempre più il valore del bitcoin, né si basa su un’infrastruttura tecnologica foriera di ulteriori sviluppi come l’ether. Alcuni vip come Snoop Dogg e Gene Simmons si sono schierati a favore del dogecoin, i Dallas Maverick accettano pagamenti per i biglietti delle partite, ma i casi d’uso sono limitati.

Proprio su questo punto sembra intervenire l’operazione Doge-1, il cui valore finora sembra solo quello attribuito dalla cosiddetta “memetica”, la teoria dei memi, e basato sul valore attribuito dalla community. Un esempio? Sabato sera Elon Musk ha intrattenuto i telespettatori al Saturday Night Live, interpretando vari personaggi satirici, ma anche definendo il dogecoin “una truffa”, facendo scendere di quasi il 30% il valore della cripto. La piattaforma di trading amatoriale Robinhood è andata in crash per quasi un’ora per la quantità di operazioni di vendita, così come era accaduto in aprile, quando al contrario il valore del dogecoin si era moltiplicato sette volte nel giro di due giorni.

Uno dei rischi maggiori della moneta parodia, indicati dallo stesso Musk, è l’alta concentrazione: i primi cento indirizzi possiedono il 67% del totale. In particolare, Business Insider ha rivelato che una cosiddetta “balena” detiene 36,7 miliardi di dogecoin (il 28% del totale), acquistati a partire da febbraio 2019 al prezzo di 0,001 l’uno. Il proprietario del wallet è ignoto, ma ora il suo patrimonio vale 22 miliardi di dollari. Il registro delle transazioni indica cifre che riproducono la data di nascita di Elon Musk (628.19710000), 28 giugno 1971. Altri importi riproducono talvolta un codice binario (1.01101101) o ripetitivo (1.42424200, ad esempio).

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