La Commissione europa progetta un wallet digitale comune

Il palazzo del Berlaymont a Bruxelles, sede della Commissione europea (foto: Luca Zorloni per Wired)
Il palazzo del Berlaymont a Bruxelles, sede della Commissione europea (foto: Luca Zorloni per Wired)

Accedere in modo sicuro a una gamma di servizi pubblici e privati con un singolo identificativo online, grazie a un portafoglio elettronico europeo che i cittadini dei 27 Paesi membri potranno utilizzare attraverso un’app. È l’obiettivo di un progetto imminente che l’Unione europea è pronta ad annunciare, secondo quanto rivelato da Financial Times. Il wallet digitale, sviluppato a partire dalle richieste degli stati membri, conserva dettagli di pagamento e password, consentendo agli utenti di loggarsi nei siti web amministrativi e pagare le bollette, per esempio, usando una sola identità riconosciuta.

Tra i fattori di autenticazione previsti ci sarebbe anche la biometria: l’app sarebbe accessibile con impronta digitale o con uno scanning della retina. Inoltre funzionerebbe come cassetta di sicurezza dove salvare documenti ufficiali, come la patente e altri. I funzionari dell’Unione europea imporranno una separazione strutturale per evitare che le aziende in grado di accedere ai dati degli utenti possano usare il wallet per qualsiasi attività commerciale. In questo periodo Bruxelles è impegnata in colloqui con gli stati membri per definire le linee guida sugli standard tecnici nella distribuzione del portafoglio elettronico europeo, che potrà essere operativo fra un anno, secondo quanto anticipato dal Financial Times.

A livello di sistemi digitali per i cittadini europei è stato realizzato in questi giorni il gateway per abilitare green pass digitale Covid 19, in modo da poter viaggiare tra i vari paesi, un’app di verifica fornita dalla Commissione europea in grado di leggere il qr code della certificazione rilasciata dalle autorità, connettendosi a Io e Immuni per l’Italia. Ma non è l’unica iniziativa sul campo, fra quelle simili al wallet digitale così descritto. Nel luglio 2020 un gruppo di 16 istituti bancari da cinque paesi (Belgio, Germania, Francia, Olanda e Spagna), aveva lanciato l’Iniziativa europea dei pagamenti, con base a Bruxelles che oggi annovera in totale 31 banche europee e due acquirer di terze parti.

L’obiettivo dichiarato dalla compagnia a interim, lanciata con il placet della Banca centrale europea e con l’obiettivo di entrare in fase operativa nel 2022, è di creare un nuovo standard nei pagamenti nell’area Sepa fornendo una carta e appunto un digital wallet per abilitare le transazioni nei negozi, online, scambi di denaro tra utenti e ritiro di contante.

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