Merkel apre al Recovery Fund, primo sì ai bond comuni della Commissione

Angela Merkel apre alle richieste degli Stati del Sud, dichiarandosi pronta a sostenere i Paesi più colpiti dall’emergenza coronavirus, come Italia e Spagna. «La Germania non vuole soltanto essere solidale, ma lo sarà anche», afferma la cancelleria tedesca. E, alla vigilia del Consiglio europeo tra i capi di Stato e di governo in programma in video conferenza giovedì 23 aprile, suggerisce non solo la disponibilità di Berlino ad aumentare il bilancio dell’Unione europea, ma dà il primo sì a nuovi titoli di debito comuni emessi dalla Commissione Ue. «Posso benissimo immaginare che ci debbano essere opzioni finanziarie completamente diverse nei primi anni dopo la pandemia», ha detto Merkel, anticipando la posizione tedesca ai negoziati del Consiglio Ue di giovedì, che sarà chiamato a salvare l’economia europea, in ginocchio per il coronavirus. Se appare difficile un via libera agli eurobond, il compromesso sembra emergere sul Recovery Fund, un fondo fino a 1.500 miliardi di euro, da finanziare attraverso l’emissione di obbligazioni comunitarie da parte della Commissione.

Merkel insistite sul fatto che questo «atto solidarietà» deve avvenire nel rispetto delle regole dei trattati europei, ed è lei stessa a ricordare che questa azione è permessa da un articolo dei trattati Ue ed è già stato utilizzato per il nuovo programma sulla riduzione del lavoro. Ma la cancelliera sa anche che il benessere della Germania dipende dal benessere dei suoi partner europei. «Naturalmente si deve tenere presente che tutti i Paesi, tutti gli Stati membri dell’Unione europea si sono trovati in questa situazione senza alcuna colpa, da soli. Questa è una pandemia». Come dire: questa crisi non è stata il risultato di scelte nazionali sbagliate in politica fiscale. E riguarda tutti in misura più o meno grave. Ieri il Banco de España ha previsto che quest’anno il Pil spagnolo scenderà da un minimo del 6,6% fino a al -13,6% nello scenario peggiore. Mentre la Bundesbank, senza dare numeri precisi, ha avvertito che l’economia tedesca è entrata in una fase di profonda recessione dalla quale non uscirà rapidamente.

Perciò Merkel annuncia che il prossimo bilancio Ue avrà «un aspetto molto diverso e più grande» di quello discusso prima dello scoppio della pandemia di coronavirus. Arrivando perfino a suggerire che la Germania è aperta a modifiche dei trattati Ue, se questo potesse accelerare le misure per rilanciare le economie. Ma ha avvertito che un tale processo richiederebbe troppo tempo. «Si possono discutere nuovi trattati, ma ci vorrebbero due o tre anni per trovare soluzioni». Mentre l’Europa ha bisogno di risposte rapide per affrontare questa pandemia».

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