9 startup italiane da tenere d’occhio nel 2021

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Mobilità verde, fintech, stampa 3D, logistica, intrattenimento: sono questi i campi in cui operano alcune delle startup e scaleup italiane da tenere d’occhio nel 2021, per le promesse di crescita e sviluppo del business.

Mobilità elettrica

DeepSpeed è il motore elettrico idrojet per la nautica, che punta a diventare l’equivalente di Tesla per le auto elettriche. D’altronde l’Italia è uno dei principali protagonisti dell’industria navale mondiale, per cui la sfida lanciata dalla startup Sealance ha una certa credibilità, forte di un brevetto valutato circa 13 milioni di euro. Già nel 2019, l’azienda fondata da William Gobbo, che punta alla “mobilità pulita sull’acqua”, ha raccolto con successo 450mila euro sulla piattaforma crowdfunding Crowdfundme. A dicembre e in soli 17 giorni, la seconda campagna di crowdfunding per DeepSpeed ha raccolto la notevole cifra di 2.7 milioni di euro crowdfunding. Il motore elettrico è previsto sul mercato a inizio 2022.

Sempre in tema di mobilità green, Arco Fc, è una startup emiliana che già da diversi anni sta sviluppando batterie elettriche di nuova generazione. L’ultima promessa è di quelle che fanno tremare i polsi: 3 minuti di ricarica per avere fino a mille chilometri di autonomia. Al momento l’idea di Arco Fc è sostenuta da Toyota Material Handling, la più grande azienda al mondo nella movimentazione merci, una costola del colosso automobilistico asiatico. Alcuni prototipi della batteria sono già stati usati su veicoli da lavoro della Toyota con buoni risultati. La Arco Fc è pronta da arrivare sul mercato nel 2021, forte anche di una campagna crowdfunding che quest’anno ha raccolto un milione di euro in pochi giorni.

Fintech

Conio è la startup italo-statunitense che ha dato vita al primo portafoglio bitcoin italiano su smartphone. L’idea è quella di far diventare i bitcoin un mercato di massa per acquisti e investimenti. Conio è stata fondata da Christian Miccoli, che ha lanciato CheBanca! in Italia e da Vincenzo De Nicola, che nel 2013 ha venduto la sua GoPago ad Amazon. Finora la startup ha raccolto investimenti per 6,5 milioni di dollari da Poste Italiane, Banca finanziaria internazionale, Fabrick e una serie di investitori privati. La congiuntura sembra essere favorevole per Conio: a fine novembre il bitcoin ha raggiunto (per poche ore) il suo massimo storico, PayPal accetterà transazioni in bitcoin, i principali colossi bancari Usa (JP Morgan, Fidelity e Morgan Stanley) esprimono outlook favorevoli sulla valuta, ma soprattutto Conio stessa è stata scelta come wallet accreditato per Libra, la criptovaluta di Facebook che dovrebbe arrivare proprio nel corso del 2021.

C’è poi Credimi, uno dei più grandi digital lender per le imprese in Europa. Scaleup fintech fondata nel 2016 da Ignazio Rocco di Torrepadula, oggi Credimi è un intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia e attraverso la sua piattaforma digitale ha erogato oltre 1,3 miliardi di euro alle aziende italiane (solo nei primi 9 mesi del 2020 sono stati erogati 450 milioni di euro, +39% rispetto al 2019). Credimi sta crescendo molto, anche in termini di organico. Attualmente è alla ricerca di oltre 40 figure professionali, con inserimento da gennaio in poi. Considerando che l’accesso al credito sarà uno dei cardini della ripresa, nel 2021 Credimi vuole giocare un ruolo importante nel sostenere l’economia italiana, dando ossigeno soprattutto a micro e piccole imprese.

Stampa 3D

Abbiamo visto durante l’emergenza Covid-19 quanto il settore della stampa 3D sia ricco di risorse e inventiva. Roboze è una startup di Bari con circa 50 dipendenti, che progetta e produce stampanti 3D professionali e industriali, per clienti nei settori energetico, automobilistico, aerospaziale e non solo. Nel 2020 la startup di Alessio Lorusso ha venduto una delle sue stampanti top di gamma all’esercito americano (300.000 euro), che la utilizzerà per stampare pezzi di ricambio. Da questa opportunità, Roboze ha deciso di aprire una sede oltre oceano, a Houston, cercando di attivare altri contratti di fornitura con l’esercito a stelle e strisce. Attualmente la startup cerca più di 20 figure professionali, di cui oltre la metà negli Stati Uniti.

Immobiliare

Casavo, startup milanese, consente di chiedere un appuntamento per la valutazione di un immobile, che sarà visionato e valutato, anche a distanza, da un team di esperti. Parte così un processo semplificato che può portare a formalizzare la vendita davanti a un notaio nel giro di 30 giorni. L’obiettivo è offrire ai propri clienti un significativo abbattimento nei tempi di vendita, rispetto ai canali tradizionali. In cambio Casavo chiede a chi vende uno sconto dell’8% sull’immobile. Casavo, fondata dall’under 30 Giorgio Tinacci, ha raccolto 100 milioni di euro di investimenti solo nei primi due anni di vita (2017-2019) ed è ormai un player riconosciuto, soprattutto nelle grandi città.

Logistica

In questi mesi l’ecommerce e la logistica sono esplosi. Una tendenza che è facile confermare almeno per la prima metà del 2021. I veronesi di Milkman forniscono servizi di delivery su misura, focalizzandosi in particolare sul controllo dell’ultimo miglio e offrendo opzioni di consegna personalizzate, con elementi di gamification. L’azienda è stata fondata nel 2015 e ha registrato nel primo trimestre del 2020 circa 400mila consegne, il doppio di quanto fatto nello stesso periodo dell’anno precedente. A maggio scorso è stato chiuso un round di finanziamento da 25 milioni, con la partecipazione di Poste.

Impegno sociale

Gamindo è una startup trevigiana che permette di donare soldi alle organizzazioni no profit e alle cause in cui crediamo, gratis e semplicemente giocando. I videogiochi di Gamindo sono dei prodotti sviluppati per aziende che vogliono pubblicizzarsi (advergame). Il sistema funziona così: Gamindo realizza il gioco su commissione di un’azienda, le aziende ottengono visibilità, i giocatori possono fare beneficenza divertendosi e gratuitamente e gli enti non profit ottengono donazioni e tengono alta l’attenzione sulle loro campagne. I due fondatori Nicolò Santin e Matteo Albrizio sono entrambi under 30. Il 2021 sarà un anno d’investimenti ed espansione per Gamindo, visto che hanno una campagna di finanziamento in partenza sul portale Mamacrowd.

Didattica a distanza

Con la maggior parte delle scuole aperte a singhiozzo da marzo ad oggi, la didattica a distanza è diventata realtà quotidiana per milioni di famiglie. Nata come misura d’emergenza, è difficile credere che nelle aule tutto tornerà esattamente come prima, quando la pandemia sarà sconfitta. WeSchool è l’unica piattaforma italiana tra le tre suggerite dal ministero dell’Istruzione per la didattica a distanza. Per capire il livello della concorrenza: le altre due sono prodotti Google e Microsoft. La creatura di Marco De Rossi, 30 anni, è stata utilizzata su smartphone o computer da 1,1 milioni di studenti e docenti al giorno durante il primo lockdown. Un successo che non è passato inosservato: a inizio agosto è arrivato un importante investimento da 6,4 milioni di euro. Attualmente il team è di 10 persone, ma entro primavera 2021 diventeranno 30.

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