Perché Desigual vuole diventare un acceleratore per startup

Dalle crisi si generano nuove idee, si dice. Ma per chi queste idee ha iniziato a svilupparle prima della pandemia, le piccole e grandi rivoluzioni tecnologiche imposte da questi ultimi anni sono solo una conferma. È il caso del brand di moda spagnolo Desigual, che ha appena annunciato il lancio di Awesome Lab, programma di accelerazione di startup di portata internazionale in collaborazione con la piattaforma di open innovation Plug and Play.

L’obiettivo è duplice, spiega Javier Fernández, responsabile dell’area Innovazione tecnologica della firma di moda. Da un lato promuovere soluzioni tecnologiche che rispondano alle sfide dell’industria della moda. Dall’altro, promuovere ulteriormente la cultura dell’innovazione all’interno della compagnia stessa. “L’innovazione fa parte del dna della nostra azienda, da sempre. Due anni fa abbiamo iniziato un nuovo percorso, decidendo di aprirci a tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione digitale, inizialmente localmente, dalle università alle startup, alle istituzione pubbliche agli stakeholder” precisa Fernández, sottolineando come la strada sia stata intrapresa ben prima della pandemia.

È piuttosto la decisione di avviare un acceleratore a essere nata nel pieno di uno degli anni più difficili nella storia dell’industria della moda. “Abbiamo iniziato a considerare la possibilità di avviare un acceleratore un anno fa, ma sono le relazioni avviate in precedenza ad averci portati oggi alla nascita di Awesome Lab, il cui obiettivo principale è la connessione, il creare relazioni e collaborazioni che rendano possibile generare idee da far circolare nella nostra azienda, e di conseguenza portare anche più innovazione all’interno della nostra compagnia, per implementare nuove soluzioni”, dice il manager.

Le sfide

Per portare a termine questa visione, il brand ha stretto un’alleanza con il leader globale Plug and Play, piattaforma di open innovation con sede nella Silicon Valley che ha investito in aziende come Dropbox e PayPal.Non siamo un acceleratore, sappiamo di avere molto da imparare e in questo senso abbiamo, dopo una selezione, deciso che la miglior partnership per noi fosse con Plug and Play – sottolinea Fernández -. Loro hanno l’esperienza adatta a mostrarci qual è l’approccio migliore non solo nei confronti delle startup ma anche nella fase di implementazione, e promuovere ulteriormente la cultura dell’innovazione in azienda a partire da questo acceleratore. Fanno e faranno parte di tutto il percorso, dal set up delle challenge agli investor day o ai demo day”. In parallelo, opererà l’area Innovazione tecnologica di Desigual, di cui Fernández è responsabile, con l’obiettivo è generare un flusso di nuove idee, proposte e innovazione anche nel processi di lavoro: “Sul medio lungo termine, questo segnerà la differenza tra il prima e il dopo”.

Javier Fernández, responsabile dell’area Innovazione Tecnologica di Desigual.

Accelerazione al via

Il bando per le startup si apre il 20 luglio, a livello internazionale, con il lancio di circa 10 sfide da parte dell’azienda, legate sia alla progettazione e sviluppo del prodotto, sia al rapporto con il cliente: “Abbiamo ideato 10 sfide, dalle quali vogliamo arrivare a selezionare idealmente tra le 5 alle 7 startup. Le sfide spaziano dalla customer experience, ai metodi di pagamento, dalla realtà virtuale ai chatbot, alla circolarità, concetto che per noi è molto importante”, dice Fernández.

Plug and Play selezionerà fino a circa 150 startup candidate. Alcune proposte saranno valutate anche da membri del comitato di innovazione di Desigual, da esperti del settore e di Plug and Play e anche dallo stesso fondatore del brand, Thomas Meyer. Il programma di accelerazione inizierà a settembre e durerà tra sei e nove mesi.

Offriremo loro spazi nel nostro quartier generale a Barcellona, che ha la fortuna di trovarsi in un luogo speciale, di fronte alla spiaggia, ma soprattutto è posizionato all’interno di un’area che concentra molta innovazione e tecnologia, fondamentali per startup che potranno così entrare in contatto attraverso noi con attori di primo piano come Barcelona Tech City“. spiega Fernández. E aggiunge: “Metteremo anche a disposizione un piano di mentoring interno ed esterno all’azienda, ed esperti dedicati ad ogni aspetto del business, dal marketing alla finanza, alle risorse umane. Senza dimenticare la possibilità, per una startup, di implementare il proprio progetto in un ambiente vicino al suo stesso business, e per una starup che opera nel campo dell’industria del fashion, io penso che l’opportunità di mettere alla prova la propria idea in un ambiente come Desigual non abbia prezzo”.

Investire per innovare

Parallelamente al programma di accelerazione, verrà creato un veicolo di investimento finanziario con cui identificare le startup su cui si sceglierà di investire. Il fine dell’introdurre queste startup nella compagnia è duplice, spiega Fernández: “Da un lato puntiamo all’implementazione di nuove soluzioni, perché parliamo di startup che puntano anch’esse ad aumentare i loro clienti e il loro turnover, rendendo il loro business sostenibile. Noi li supportiamo in questa accelerazione, implementando così anche la cultura dell’innovazione in azienda, ma al tempo stesso per quanto possibile implementando le soluzioni promosse dalle startup nella nostra compagnia e, perché no, se diventando noi stessi parte della startup in futuro oppure avviare una relazione con loro, rendendoli nostri fornitori”.

The post Perché Desigual vuole diventare un acceleratore per startup appeared first on Wired.