Apple vuole fare crescere le sue produzioni tv

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Un polo di produzione cinematografica in affitto nei dintorni di Los Angeles, da dedicare alle produzioni a marchio Apple: sarebbe questa la prossima mossa della compagnia di Cupertino, per espandere le attività connesse al servizio di streaming Apple Tv+. Il nuovo hub potrebbe avere un’estensione di circa 150mila metri quadrati e affiancherebbe le attuali soluzioni adottate da Apple, che effettua riprese noleggiando strutture apposite nella metropoli californiana o in altre località del mondo. Con questa mossa, la compagnia si rivela pronta a entrare in maggiore concorrenza nel settore dell’intrattenimento in streaming, popolato ormai anche da operatori tradizionali.

Il manager incaricato di trovare il nuovo teatro di posa, Mike Mosallam, proviene da Netflix ed è entrato in azienda lo scorso gennaio. Una ricerca lunga, complicata dal fatto che le strutture sono spesso prenotate con mesi di anticipo in una competizione tra compagnie di produzione rivolta ad aggiudicarsi la maggior quota di abbonati, un fenomeno che spesso suggerisce l’idea di acquistare gli spazi o bloccare affitti che durino molti anni.

Amazon, per esempio, occupa una gran parte dei Culver Studios, un’area di oltre 5,6 ettari dove sono state girate opere da antologia come Via col vento e Quarto potere. Netflix a sua volta si serve di teatri di posa nella zona, ma ha anche costruito e sviluppato il proprio impianto ad Albuquerque, nel Nuovo Messico. La nuova location che Apple sta cercando sarebbe nei dintorni di Hollywood, secondo il Wall Street Journal. In questo momento, la compagnia sta producendo un film di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio in Oklahoma.

Dal lancio nel novembre 2019, Apple Tv+ ha trasmesso alcuni programmi e film come The Morning Show e Ted Lasso, che da solo ha raccolto 20 nomination agli Emmy Awards. Spettacoli ben visti da pubblico e critica ma senza quella potenza di scala di produzione dei concorrenti, che ora la compagnia più grande del mondo per valutazione sembra voler dispiegare.

La concorrenza ha già messo in campo grandi capitali: a fine maggio Amazon ha acquisito lo storico consorzio di produzione Metro-Goldwyn-Mayer per 8,45 miliardi di dollari, un affare al quale la stessa Apple si era dimostrata interessata, offrendo, secondo indiscrezioni, 6 miliardi di dollari. Nello stesso mese, la fusione fra la compagnia di telecomunicazioni At&t e la piattaforma Discovery, ha dato vita a un colosso da 150 miliardi di dollari.

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