Su Tinder si potrà pagare per avere più possibilità di incontrare l’anima gemella

(Photo Illustration by Omar Marques/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Più tempo trascorso a sfogliare profili e a inviare like, uguale più premi virtuali agli utenti: con questa strategia basata su attività e ricompensa, Tinder punta a trasformare gli utenti “freemium” in abbonati o paganti per le funzioni in grado di potenziare il proprio profilo. Lo strumento ideato dall’app di appuntamenti romantici per favorire la propensione degli utenti a spendere è una nuova moneta virtuale che sarà utilizzabile solo all’interno dell’applicazione stessa. Il principio è semplice: i gettoni digitali potranno essere acquisiti nella misura in cui gli utenti restano attivi sulla piattaforma o mantengono aggiornato il profilo, ma potranno anche essere scambiati con il denaro reale.

La valuta di Tinder sarà spendibile per assicurarsi funzioni come i super like, che svelano il proprio interesse a un utente, oppure i “boost” che aumentano la visibilità del proprio profilo rispetto ai potenziali “concorrenti” e tante altre opzioni crescenti tra gli abbonamenti Plus, Gold e Platinum. Da un lato, l’idea estende l’esperienza d’uso più “immersiva” offrendo agli utenti forti un assaggio delle funzioni extra, per cercare di monetizzare la loro attività convincendoli prima o poi a mettere mano al portafogli (ossia carta di credito, Google Pay o Apple Pay). A oggi non è ancora noto il nome della moneta di Tinder, che non sarebbe una criptovaluta in senso stretto. Non risultano infatti correlazioni con la blockchain, dalle prime informazioni circolate.

Inizialmente disponibile solo in Australia entro la fine di ottobre, questa “economia” in app potrà essere “accolta particolarmente bene dai nostri membri in Asia, che sono meno abituati ai prodotti in abbonamento”, ha spiegato Gary Swidler, responsabile finanziario di Match Group (la holding dietro Tinder, Meetic, OkCupid e altre app di dating), a Bloomberg. Nella lettera agli azionisti per il secondo trimestre 2021 la casa madre ha dichiarato una crescita dei ricavi diretti di Tinder del 26% anno su anno, guidata da un incremento del 17% degli utenti paganti (9,6 milioni su 50 milioni in totale nel mondo). Il trend è favorito anche dall’aumento dei tassi di vaccinazione, mentre la disponibilità a pagare è maggiore per i servizi à la carte, non ricorrenti. Nella seconda metà dell’anno “ci aspettiamo che i ricavi aumentino quasi del 20% anno su anno”, spiega l’azienda. Nel 2020 i ricavi di Tinder sono saliti del 18%, pari a 1,4 miliardi di dollari. Le azioni del gruppo Match sono salite del 5% quest’anno, rispetto al 16% registrato dall’indice S&P 500.

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